Orrore, sangue e follia

“Splatter” era un giornale fatto da Paolo Aleandri e Paolo Di Orazio ed edito, alla fine degli anni Ottanta (robe del millennio scorso), da Acme. La casa editrice era di Francesco Coniglio e Silver e cercava di infilare in edicola giornali che fossero al contempo vendibili e professionalissimi. Pubblicava, se non ricordo male, gli albi di Lupo Alberto e di Cattivik, robe dimenticabili di Cavezzali e di Greg e alcune riviste. Tra queste, “Torpedo” (che ha avuto due numeri iniziali da brivido, una breve vita di noia e un’ultima uscita esplosiva) e, forse, “Blue” (ma i marchi di Coniglio saltellavano così in fretta che è difficile ricordare senza andare a controllare). Sicuramente, tra i giornali fatti da Acme, ce n’erano due pieni di fumetti dell’orrore, nati sull’onda del successo di Dylan Dog: “Splatter” e “Mostri”.

Di “Mostri” ricordo molto bene gli ultimi numeri, quando, cambiato il formato, il giornale aveva iniziato a pubblicare lunghe interviste agli autori americani e fumetti statunitensi interessanti (dovrei controllare, ma credo che gli statunitensi ci fossero fin dall’inizio). Di “Splatter” ricordavo solo che era stato un’incredibile palestra per autori alcuni dei quali mi erano sembrati bravissimi. Non ricordavo nient’altro. Fino a qualche tempo fa.

Un giorno Simone Romani, amico e direttore editoriale di Rizzoli Lizard, mi ha piazzato in mano una pigna di fascicoli (imbustati singolarmente nelle plastichine, come fanno i sociopatici che collezionano) e, avvicinando il capo, come se fossimo osservati dai servizi segreti, mi ha bisbigliato: “Curali benissimo e non dire a nessuno che te li ho dati.”.
Poi mentre mi allontanavo, un po’ perplesso, mi ha gridato dietro: “Scrivimi l’elenco delle storie che ti piacciono di più. Entro lunedì! Grazie!”
Giuro che anche il “grazie” aveva un suono un po’ imperativo.

Ti ho già detto che non so dire di no? E’ così. Ho passato il fine settimana a rileggere i 23 numeri di “Splatter” e a reimbustarli facendo attenzione a non lasciare tracce del mio passaggio. Il lunedì dopo gongolavo per le scoperte fatte e avevo una lista di storie.

Su “Splatter” c’erano fumetti di Michelangelo La Neve (che di lì a poco avrebbe iniziato a collaborare con il rinato “Intrepido”, realizzando una serie che, poco dopo, sarebbe diventato un bonellide interessantissimo, “ESP”), di Peppe Ferrandino (che era uno sceneggiatore bravissimo e chissà che fine ha fatto), di Attilio Micheluzzi, di Guido Silvestri (già, proprio lui), di Sebastiano Vilella, di un tipo strano che si chiama Luigi Di Giammarino (e che, dopo “Esp”, non ho più visto in giro) e di quasi tutti i bonelliani dell’ondata degli anni Novanta (Soldi, Brindisi, De Angelis, Mari, …).

Insomma, un bel viaggio alla fine degli anni Ottanta.
I fumetti che ho elencato sono, dalla settimana scorsa, in questo libro.

coversplatter

Il meglio di Splatter

(QUI le info editoriali, QUI e QUI due fumetti da quel libro)

PS: Mi sei testimone, ho restituito a Romani gli albi imbustati ed erano in condizioni perfette.

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5 pensieri su “Orrore, sangue e follia

  1. Peppe Ferrandino ha pubblicato, in quei gg, per la Granata Press , con uno pseudonimo , il noir ” Pericle il Nero ” ( la storia di un ex porno attore che sodomizza chi sgarra in un contesto di camorra e si ritrova a scappare dopo essere incappato in un incidente di percorso ). Il libro non ebbe una grande eco da noi fino a che non fu tradotto da Gallimard e divenne un successo in Francia. Fu ripubblicato da Adelphi e seguito da ” Il Rispetto ” ( con un investigatore napoletano e sgarrupato a nome Peppe Pentecoste ) che , nelle intenzioni , doveva essere il primo di una serie. Da Pericle mi pare che Abel Ferrara abbia tratto un film con Scamarcio. Ferrandino ha scritto altri romanzi. Qualche anno fa ha sceneggiato alcuni brevi ” liberi ” pubblicati su di un supplemento settimanale del Corsera. Non mi pare che sia, da allora, tornato mai ai comics.

  2. La prima edizione di Pericle il nero per Granata (Metrolibri, in realtà) era firmata da Nicola Calata (pseudonimo). Bernardi era un estimatore di Ferrandino della prima ora. Fin dai tempi di Sera Torbara. Con Granata gli fece fare il giornale Nero e il libro (mai più ristampato) Storie di cani, disegnato da Caracuzzo.
    Dopo Granata ha scritto Martin Mystère e i romanzi… Poi?

  3. Poi, quanto riguarda i fumetti, eccetto i liberi a cui ho accennato, nada de nada. Nicola Calata ! Grazie. Ricordo di aver visto una copia reminder al Libraccio. Se non ricordo male, ha scritto anche qualche Nick Raider e forse Dyd.

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