The Book Is On The Table

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The Book Is On The Table

 

Elfo e io siamo amici dai tempi di STREEP. Adesso, con Cristina Taverna e Arianna Vairo,  ha organizzato, in galleria Nuages (a Milano, in via Lauro 10), un’esposizione che si chiama “The Book Is On The Table”. L’idea è semplicissima: partendo dalla frase presente nella “Unit one” del libro d’inglese delle medie, disegnatori di varia provenienza presentano un’illustrazione. Sono proprio in tanti a giocare: Altan, Francesco Cattani, Anna Deflorian, Gabriella Giandelli, Milton Glaser, Brad Holland, Loustal, Franco Matticchio, MP5, Josè Muñoz, Fabian Negrin, Jean-Jacques Sempè, Gianluigi Toccafondo, …
E cito solo i nomi che mi saltano all’occhio.

Oltre alla mostra di originali in galleria, “The Book Is On The Table” propone tre incontri con in pubblico.

venerdì 22 novembre, h 18:00, presso Galleria Nuages, via del Lauro 10, Milano
Alack Sinner: Nicaragua, di José Muñoz Carlos Sampayo
Presentazione del libro Nicaragua, Edizioni Nuages, con José Muñoz.

sabato 23 novembre, h 18:30, presso Castello Sforzesco,  sala Bertarelli
Linus sotto La Scala
Ovvero come un gruppo di intellettuali milanesi inventò il fumetto moderno. Paolo Interdonato rievoca la nascita della rivista Linus, sulla base della ricerca e delle interviste che sta realizzando con i protagonisti di quell’esordio.

domenica 24 novembre, h 18:00, presso Biblioteca Sormani, sala del Grechetto
Il segno è un virus sociale
Giovani artisti dell’immagine tratteggiano il nuovo lavoro nomade tra carta, muri e web.

Del secondo di questi incontri, quello dedicato a “Linus”, ti riparlo nei prossimi giorni. Per il momento, ti basti sapere che, se vieni, ti parlerò di giornali a fumetti come strumenti attraverso i quali guardare la storia di Milano e che, per arrivare a dirti di “Linus”, dovrò passare dal “Politecnico”, da “Tex”, da “Diabolik” e anche dagli “Oscar” Mondadori. Ti dirò anche di gente bella e interessante (Giovanni Gandini, i fratelli Cavallone, Ranieri Carano, Vittorio Spinazzola, Oreste del Buono, Umberto Eco, Elio Vittorini, …) e  ti parlerò di come è cambiata l’idea di fumetto, chiedendoti di fissare lo sguardo su tante strisce, ma anche – e soprattutto – sui lavori di Guido Crepax, Copi, Juels Feiffer, Dino Battaglia, … E infine cercherò di convincerti che senza “Linus” non avremmo il fumetto come lo conosciamo oggi, moebius e spiegelman compresi.

(Ho appena scoperto che, nella stessa sala, due ore prima del mio intervento, c’è un incontro con Zerocalcare. hmmm… Spero solo che ciò non serva a definire le tue aspettative)

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