Dieci anni di spari: 7 e 1/2 – La stessa sostanza dei sogni

by

Non ho resistito. Era il 15 agosto del 2011. Ti prego, va’ a rileggere i commenti. QUI.

Fatta di Musica

Canottiera, pantaloncini e magrezza malata, messa in mostra con la stessa sicurezza con cui ostentava tatuaggi, piercing, pettinatura afro e voce modulata fatta di mossette e moine. A questo pensi quando senti il nome di Amy Winehouse. E’ morta e ti dici che non te ne frega niente. Ti dici anche che quei due dischi comprati in autogrill, quando quella promozione coincideva con la voglia di suoni nuovi in macchina, non li hai mai sentiti fino in alla fine. E mai li ascolterai dalla prima all’ultima traccia. E’ morta giovane, ma ha fallito nel più trito degli obiettivi decadenti della rockstar: non è riuscita a lasciare un bel cadavere.

E’ successo di recente, meno di un mese fa, e le ceneri del corpo cremato, mescolate a quelle dell’adorata nonna, non si sono ancora depositate. Mi sono stupito allora quando, sul banco dell’ultima feltrinelli visitata prima di valicare il confine nazionale per le meritate vacanze, ho trovato un libro a fumetti che ne racconta la vita, la morte e le opere. Lo fa in modo frammentario, indicando puntualmente gli alti e i bassi di una vita consumata in fretta, tra eccessi e sofferenza.

Gli instant book sono libri costruiti al volo da editori rapaci che innestano carta nelle viscere ancora calde di un cadavere fresco. Vengono scritti in un paio di notti insonni da professionisti della tastiera che non temono google, gli strafalcioni e le ripetizioni. Farli a fumetti è più difficile, perché il prodotto richiede tempi di disegno che, se compressi troppo, si traducono in pagine tirate via. E mica tutti possono permettersele.

Incuriosito e pieno di pregiudizi ho comprato il libro. Ho iniziato a leggerlo preparando la mia smorfia di sufficienza preferita: un sopracciglio alzato e il naso già un po’ arricciato. E, invece, mi sono dovuto subito ricredere.

La vita di questa donna viene riassunta magnificamente e la sensazione di attraversare metafore poetiche, in un’aria di onirismo spinto, avvolge il lettore, immergendolo in un bagno di suoni e di musica.

Ha ragione Luzzatto Fegiz, nella prefazione, a citare William Shakespeare: siamo fatti della stessa sostanza dei sogni. E anche Amy era fatta ella stessa sostanza: la musica. Una prefazione che contestualizza il clima di lettura e prepara alla struttura di un libro, che nonostante il tempo ristretto che si è potuto concedere alla sua realizzazione, mostra la traccia del preciso progetto editoriale della casa editrice. Un progetto che allinea comunicazione, giornalismo e arte. Sì, arte: non bisogna aver paura di usare le parole. Un’arte sottile, quasi come quella del fumetto, che si concreta nell’allinearsi di prefazioni precise, storie meravigliose, poetiche e coinvolgenti, e articoli di ricostruzione della freccia del tempo sempre precisi e mai banali.

Il fumetto, poi, è affidato a due autori che rappresentano perfettamente il concetto editoriale della piccola etichetta indipendente. La sceneggiatura funziona con la stessa precisione dei meccanismi di un orologio, riesce a essere leggibile e non tollera ambiguità alcuna, pur innervandosi di una poetica della parola che in alcuni casi richiama il realismo magico. Il disegno è anatomicamente ineccepibile e il largo uso di campiture racconta un gioco di vedo/non-vedo che lascia però intuire un’attenzione spasmodica alle prospettive e alle proporzioni.

E’ tutto quello che cerco in un fumetto.

E pure lui è fatto della stessa sostanza.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: