Dieci anni di spari: Anno 8 – Catena alimentare

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Il 3 ottobre del 2011 è arrivato Harvey. Forse non te l’ho mai mostrato. Rimedio subito. Eccolo.

HarveySulTetto

“Per una bestiaccia così le ci vorrebbe proprio un bel gattone!”

Detto fatto. Ma lasciami cominciare dall’inizio.

Quella che sembrava un’allergia ai gatti non aveva nulla a che fare con il pelo e la saliva dei felini. L’allergene stava in numerosi pollini che hanno la pregevole caratteristica di annidarsi tra pelo e pelo. Il gatto è un vettore: si porta a spasso ambrosia e assenzio. Scoperto questo, basta curarsi con gli antistaminici e spazzolare i gatti prima che rientrino in casa.

Giovedì sera sono andato a mangiare pesce crudo con amici. Mica sushi: pesce sfilettato e condito con olio e noci, in carpaccio o a pezzetti nella più piena tradizione italiana. Un cuoco siciliano che, in una pescheria milanese, serve piatti di pesce e bottiglie di Inzolia con una fretta sudamericana.

Dopo cena ci siamo sparpagliati ed Eros mi ha accompagnato a riprendere l’auto. L’ho messa in moto e ho avuto una brutta sorpresa. Le spie del servosterzo, della batteria e della notifica di necessità urgente di intervento meccanico si sono accese all’unisono: il mio cruscotto risplendeva nella notte della Bovisa come un albero di Natale.

Il tipo del carro-attrezzi è stato molto gentile. “Caaazzo! Che macchine di meeerda! Cinquemila chilometri e si fermano…” E poi: “Caaazzo! Venga a vedere! Quella caaazzo di troooia della cinghia di trasmissione si è sganciata! Cinquemila caaazzo di chilometri! Che macchina di meeerda!”

Quando il tipo dell’autofficina mi ha chiamato sul cellulare, mi ha detto: “Può venire a ritirare l’auto. Le devo proprio far vedere una cosa”. Sono arrivato in officina e, prima di restituirmi l’auto, il proprietario dell’autofficina (che al mattino mi aveva parlato del progetto nuovo di Mick Jagger) mi ha portato davanti allo schermo del computer e mi ha mostrato questa foto.

Topo 1

“Lo sa cosa è questo?”

“No”.

“Guardi meglio”

Topo 2

“Ma è…”

“Esatto!”

“E come ci è finito là?”

Topo 3

“Piove poco e hanno sete”

“E si suicidano nella mia auto?”

“No. Si infilano nel vano del motore e leccano la condensa del condizionatore o rompono la vaschetta dell’acqua del tergicristallo”

“Ah…”

“Mettendo in moto, l’ha frullato ben bene e lui in cambio le ha fatto saltare la cinghia”

“E ora cosa devo fare?”

“Per una bestiaccia così le ci vorrebbe proprio un bel gattone!”

Detto fatto. Un fato con un sacco di senso dell’umorismo mi ha depositato il gattone sotto casa. In realtà il gattone è ancora nella sua forma embrionale e non è stato il fato, ma uno stronzo che ha avuto il buon gusto di aspettare almeno che la bestiola fosse svezzata e non dipendesse più dal latte materno.

E’ un europeo, bianco e nero, maschio, lungo una ventina di centimetri e, a sentire il veterinario, in ottima salute. Ha un mese e mezzo e sa già usare la lettiera. Di’ ciao a Harvey.

Una Risposta to “Dieci anni di spari: Anno 8 – Catena alimentare”

  1. Samuel Zarbock Says:

    Nel frattempo la forma embrionale è passata allo stadio di “bel gattone”, con cui tutto aveva cominciato, e di conseguenza la pescheria ha chiuso: il siciliano è tornato sull’isola a gestire B&B.
    Tout se tient.

    Dove andiamo a mangiare?

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