Lucca comics: Il catalogo è questo

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Da giovedì 30 ottobre a domenica 2 novembre mi trovi a spasso per Lucca. Mi riconosci facilmente: sono il tipo seduto al bar che si sta chiedendo perché lo ha fatto anche questa volta.
C’è invece io la possibilità che io abbia qualche problema a riconoscere te Non pensare che non ti voglia bene. Mi basta pochissimo: hai tagliato i capelli, hai cambiato la montatura degli occhiali, hai indossato un cappello… Ecco, mi mandi in confusione. Non sono esattamente ciò che diresti un fisionomista. Come al solito, se hai voglia di fare quattro chiacchiere, non esitare a fermarmi.
A Lucca partecipo ad alcune cose che mi sembrano interessanti. Te le dico e, se hai voglia, ci troviamo là.

CRUMB

UNO) Giovedì 30/10, alle 17.45, nell’auditorium della Fondazione Banca del Monte, inauguro, con Matteo Stefanelli, i Comics Talks. Siamo all’ottava edizione e le regole sono sempre le stesse: un tema su cui discutere, un po’ di gente interessante attorno a un tavolo e una chiacchierata amena. Quest’anno, per le strade di Lucca passeggia una divinità, Robert Crumb. Un autore così importante da farci chiedere se quell’influenza radicale del modo di intendere i fumetti abbia investito anche gli autori italiani. Secondo me, sì ma credo anche che ci siano un po’ di attenuanti niente affatto generiche. Cerco di capire quali sono facendo domande a tre crumbiani di ferro: Paolo Bacilieri, Marco Corona e Maurizio Rosenzweig.

DUE) Venerdì 31/10 alle 11.00, nella sala della Chiesa di S. Giovanni, chiedo a Bryan Lee O’Malley di parlarci di Seconds. Se non lo hai ancora letto, sappi che è un fumetto lungo e gioioso che, nel modo usuale dell’autore, gioca con i mondi possibili dei videogiochi. Per farlo però parte da castelli dei destini incrociati, giardini dei sentieri che si biforcano e da una certa idea che è al centro di un racconto di Olaf Stapledon:

In un cosmo inconcepibilmente complesso ogni volta che una creatura si trovava di fronte a diverse opzioni non ne sceglieva una, ma tutte, creando in questo modo molte storie universali del cosmo. Poiché in quel mondo c’erano molte creature e ognuna di esse si trovava continuamente davanti a molte alternative, le combinazioni di quei processi erano innumerabili e ad ogni istante quell’universo si ramificava infinitamente in altri universi, e questi, a loro volta in altri.

seconds

DUE E MEZZO) Ancora venerdì, alle ore 14.00, in sala Tobino nel Palazzo Ducale, c’è un incontro che non modero io ma che ascolto con vivissimo piacere. Quel furbacchione di Tito Faraci, in un impeto di economia, ha scritto un altro fumetto senza parole. A fare il lavoro grosso, quella gran faticatrice di Silvia Ziche che ha dovuto sopperire con il disegno all’assenza di codice verbale. Il fumetto si chiama ¡Infierno 2! e a moderarlo c’è quello da cui non ti aspetteresti mai moderazione, Boris Battaglia.

DUE E TRE QUARTI) Sempre venerdì, alle 17.30, c’è il secondo Comics Talk. Questa volta parla di manga fatti da alcuni tipi strani che il Giappone lo hanno visto solo da lontano (o da turisti, per tempi contenuti). Attorno al tavolo ci sono Vincenzo Filosa, Luca Vanzella, Mauro Cao e Lrnz. Modera Stefanelli, ma mi sa che per tenermi lontano dal tavolo deve impegnarsi molto.

crumb_shelton

TRE) E passiamo al sabato (1/11). Alle 14.30, all’auditorium S.Romano, c’è il solo incontro con il pubblico di Robert Crumb e Gilbert Shelton. Siccome accanto ai giganti si rischia sempre il balbettio squalificante e la domanda insulsa, a tentare di agevolare la loro presentazione ci saremo io e Matteo Stefanelli. Probabilmente ci terremo le mani tremanti per darci sicurezza.

tuono

QUATTRO) Alle 17.00, in sala Tobino nel Palazzo Ducale, Tuono Pettinato presenta Nevermind. Io gli faccio da spalla. Ormai la parte la so bene. Al punto da potermi concedere qualche improvvisazione. Cerca di essere puntuale, perché l’incontro deve durare un’ora esatta (anzi un pochino di meno). Poi Tuono e io scappiamo, perché abbiamo altri incontri. Io vado a chiacchierare con…

CINQUE) Joan Cornellà, alle 18.00 in Sala Oratorio di S. Giuseppe. Mi piace tanto questo spagnolo pubblicato in Italia da Eris. E mi inquieta anche molto. A leggere le interviste in giro, sembra uno che, quando gli fai le domande, si scoccia anche un po’ e cerca di rispondere in modo incongruo. Insomma, alla fine, c’è il rischio che sentirlo parlare produca sensazioni assimilabili a quelle che ti scarica addosso una sua pagina.

joan-cornella

SEI) Sabato (2/11) è l’ultimo giorno. Siccome questa è la settimana di Lucca, mi è saltata la serata di osteria con gli amici. Sopperiamo a questo disastro alle 12.00, in Sala Oratorio di S. Giuseppe. Tito Faraci ha appena pubblicato, con comicout, un manuale di sceneggiatura di fumetto. Boris Battaglia e io ci sediamo a quel tavolo e, sperando che qualcuno ci porti una bottiglia di vino, ci mettiamo a chiacchierare. Come fossimo in Scighera.

tito

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Una Risposta to “Lucca comics: Il catalogo è questo”

  1. mabertoli Says:

    Ma è morto ’sto brod?

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