Dieci librerie (Che noia le classifiche!)

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Cosce in Biblioteca

Qualche sera fa ero a cena con un amico. È un tipo un po’ spitinfia e ha deciso di portarmi in una vecchia trattoria milanese. Mica uno di quei posti con la carta a prezzo fisso che piacciono tanto ad altri amici miei e che con una decina di euro ti riempiono come un panzerotto. Una vecchia trattoria dietro Montenapoleone, la famosa Bagutta in cui dal 1926 viene assegnato il premio omonimo. Un antipasto troppo freddo, un primo così e così e una birra artigianale fatta a Lambrate per sessanta euro. Roba da invocare le divinità e gli animali da cortile in ordine sparso.
Preferisco i postacci dei miei amici, ma tra qualche ora comincia l’Expo e bisogna adattarsi: la mia città diventerà una tavola calda per turisti.
Mentre mangiavamo con poca convinzione, il mio amico mi parlava di un certo portale e mi diceva dell’importanza delle gallerie di immagini e di idee: le 10 cose belle, le 10 cose strane, le 10 cose che non hai notato, eccetera. Sono raffiche di stimoli, le scorri in fretta, ti inducono a fare click e ti spingono a ripassare da quelle parti.
Non mi ha convinto, il mio amico.

Pornoscaffale

Qualche giorno dopo, mi sono reso conto di quanto subisco la seduzione dei pornoscaffali. Librerie bellissima, sparse per il mondo, nelle quali comprare carta è una goduria pansensoriale. Il loro elenco viene montato in gallery cui non so resistere: le 10 librerie più belle del mondo, d’Europa, d’Italia, di Milano, le 10 librerie più strane, le 10 librerie che non vendono solo libri, eccetera. Raffiche di stimoli, le scorro in fretta, mi inducono a fare click, però, poi, da quei siti mica ci ripasso.
Sono un po’ triste. Da qualche tempo le librerie sono sempre meno e sempre più meste. Sono devastate, mi dicono, da una crisi profonda che colpisce tanto il libro di carta quanto il canale di vendita.
Le librerie scompaiono. Una dopo l’altra. Anche nella mia città. È triste approfittare della svendita prechiusura di una libreria in cui passavi troppo raramente: lacrime di coccodrillo.
Quando una libreria chiude, lascia posto a un ristorante con insegna di design e offerta alimentare improbabile.

Se non compri

È difficile interagire con i librai. La mia amica Filomena ha anche cercato di farmi capire perché. La loro è una vita di equilibri precari: si devono muovere in un mercato scemo (Linder lo definiva anti industriale); hanno a che fare con gli editori, i distributori e i lettori (tutta gente molto inconsapevole); fanno orari massacranti; devono surfare tra la disponibilità e le rese; devono allestire, comprare, organizzare, comunicare, trovare, offrire, vendere, suggerire, sedurre, imporre, cedere, eccedere… Dopo un po’ rischiano di crollare sotto il peso della stanchezza e delle troppe responsabilità. Mica facile.
È così difficile interagire con questi individui stressati e insicuri che, alla fine, preferisco dialogare con un motore di ricerca e un carrello per poi ricevere i libri che cercavo sugli scaffali (spesso con poca fortuna) direttamente a casa.

Amazon mi rende pigro e mi imbolsisce. Mica le conosco le 10 librerie più belle di Milano. Però eccone dieci che frequento o che vorrei frequentare di più. Mi riservo il diritto di pentirmi più tardi.

10. Gogol & Company – via Savona, 101
9. Libreria Bocca – Galleria Vittorio Emanuele II
8. La Borsa del Fumetto – via Lecco, 16
7. Libreria Utopia – via Marsala, 2
6. Libreria dei Ragazzi – via Tadino, 53
5. Libreria Popolare – via Tadino, 18
4. Libreria del Corso – Corso Buenos Aires, 39
3. Libreria Hoepli – via Hoepli, 5
2. Il Libraccio – outlet libri a due euro. Alzaia Naviglio Grande, 26
1. Milano Libri – via Verdi, 2

Già, Milano Libri. Tra un po’ ne parliamo. Tanto.

4 Risposte to “Dieci librerie (Che noia le classifiche!)”

  1. Samuel Zarbock Says:

    Milano Libri. Non ne vedo l’ora…🙂

  2. Marco Bertoli Says:

    Non le conosco tutte, cercherò di rimediare. Ho scoperto da poco quello che credo sia il Libraccio più grande di Milano, in viale Romolo.

    Io devo dire che per me una libreria è bella quando vi trovo i libri che cerco e nel cercarli, magari, ne trovo altri belli o interessanti: mi serve bene ed è vicina a casa mia la Libreria del Corso di corso San Gottardo a Milano, anche se in una recente ristrutturazione ha fatto un po’ troppo larga parte alla bambinistica.

  3. sparidinchiostro Says:

    > ha fatto un po’ troppo larga parte alla bambinistica
    Gente che investe sul proprio futuro.

  4. mabertoli Says:

    Sigh

    http://www.ilgiorno.it/milano/libreria-san-gottardo-1.1138550

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