Rassegnati (15052015)

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Leggere fumetti è sexy

Leggere fumetti è sexy


Premi

La notte del 9 maggio sono stati assegnati i Doug Wright Awards. Si tratta di un’istituzione fondata nel maggio del 2005 per premiare fumettisti, disegnatori e cartoonist che vivono in Canada. E’ il premio più importante per il fumetto canadese e deve il suo nome al fumettista Doug Wright (1917-1983), autore della striscia Nipper, pubblicata per oltre 30 anni (in Canada). Il premio viene assegnato tutti gli anni a fumetti con queste caratteristiche: pubblicati in lingua inglese in Canada durante l’anno precedente e realizzati da un fumettista con cittadinanza canadese e residenza permanente in Canada.

Nina Bunjevac premiata da Linda Barry

Non avrei saputo niente di questo premio (e neanche che Nina Bunjevac vive in Canada) se non avessi visto questa foto. Il premio è stato consegnato a Nina dall’americana Linda Barry (sorry!). Il libro premiato è Fatherland. e sembra proprio interessante.

Nina Bunjevac Fatherland


Read Yourself Linus

Te lo ricordi “Read Yourself Raw”? Dopo essere stato il titolo di una bella antologia, uscita nel 1987, che raccoglieva fumetti dai primi tre numeri della rivista “Raw” (diretta da Art Spiegelman e Françoise Mouly) è diventato un sito di cui sia io sia la rete abbiamo poca memoria. Per quel poco che ricordo, quel sito segnalava i fumetti in uscita realizzati dagli autori che erano stati pubblicati (e forse anche di quelli che sarebbero potuti essere pubblicati) sulle pagine di “Raw”.

Quanto sarebbe bello avere un contenitore capace di tenere insieme le cose più belle e più strane, capace di offrirle al lettore senza mai sottovalutarlo (anzi, citando un noto sottotitolo di “Raw”, sopravvalutando il gusto del pubblico), capace di affiancare cose apparentemente incongrue e di armonizzarle senza bisogno di pistolotti e spiegazioni, capace di narrare e di mentire…

Quella era la funzione delle riviste. Certo, di “Linus” ma anche di tutte le altre. Oggi quel formato editoriale non esiste più e, probabilmente, non è più possibile realizzarlo in quel modo. E’ una mancanza cui non si può sopperire neanche inseguendo i vecchi numeri delle riviste più belle. Perché, per fare un giornale a fumetti che valga la pena di leggere, è necessaria un’amalgama di cose che abbiano senso e bellezza, tutte insieme, nel momento in cui vengono pubblicate e lette. Le riviste non sono inossidabili al tempo: chi dice che quel giornale è “un classico” sta dicendo una sciocchezza assoluta.

Oggi, il mio Read Yourself Linus contiene:

  • K.O. a Tel Aviv, di Asaf Hanuka (pubblicato da Bao). Pagine costruite con grande maestria per raccontare, con uno stile frammentario, una realtà assolutamente assurda. Così tanto assurda da mandare in pappa il senso di realtà di tutti. Quello dell’autore che mostra una realtà esasperata, in equilibrio tra grottesco e assurdo. Quello del lettore che, in quei frantumi di impossibile, riconosce la propria vita. Quello del redattore che, nella bandella del libro, scrive: “Le tavole di questo volume sono state pubblicate con periodicità settimanale all’interno del mensile “Calcalist” di Tel Aviv e sul blog dell’autore.
  • Effetto Casimir, ordinaria disevoluzione di una coppia, di Nuke (pubblicato da Rizzoli Lizard). La scrittura e il disegno di Nuke sono sempre sovraccarichi. Nei suoi fumetti ci sono così tante cose (spesso superflue) da sfiorare il barocco. Il rischio del cattivo gusto è sempre presente. Eppure non si fa alcuna fatica a passare indenni in mezzo a queste narrazioni un po’ strampalate. Sembra quasi che Nuke abbia chiaro in mente un progetto complesso e articolato e che questa visione nitida le consenta di attraversare la montagna di elementi narrativi messi in pagina: serie tv inventate, dischi d’altri tempi (long playing) di cui ha scritto tutti i testi (e forse le musiche), processi salvifici di attraversamento progressivo dell’abbandono, biografie di musicisti folk esemplari… Un rumore di fondo assordante in cui, stranamente, tutto si tiene.
  • Le avventure di Wichita, ratta ballerina, di Robert Crumb (in Collezione Crumb 2: Fritz il gatto e altri animali, pubblicato da Comicon). Bella forza, mi dirai, Robert Crumb. Sì, Robert Crumb! (Ah… questa è la parodia dell’insopportabile Omaha the Cat Dancer di Reed Waller e Kate Worley. Ho riso.)
  • Gigantomachia di Kentaro Miura (pubblicato da Panini – Planet Manga). Un superguerriero e il suo spirito guida si aggirano per un deserto postapocalittico, incontrano civiltà devastate e affrontano nemici fortissimi e mostruosi in battaglie senza esclusione di colpi (e di corpi). Tutto questo per salvare Gaia. Come dici? Ti pare di averlo già letto? Non è importante. Miura è il giapponese che fa il best seller Berserk e qui, in questo volumone autoconclusivo, mette in evidenza influenze stranissime. A me pare che quelle pagine starebbero benissimo accanto a quelle di Moebius, Druillet e, soprattutto, Richard Corben. Come si dice “Metal Hurlant” in giapponese?

Chiavi

Ho trovato la mia nuova chiave di ricerca google preferita di tutti i tempi: “vintage erotic film poster”

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Una Risposta to “Rassegnati (15052015)”

  1. loscalzo1979 Says:

    Crumb e Miura mi attizzano parecchio

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