Ritorna “Resiliente”

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Le-Microstorie-di-Gasoline-Alley-di-sua-maestà-Frank-King1

Ancora il direttore non lo sa… Ho trasformato “Resiliente” in un feuilleton. Vedrai che suspense.
Oggi ricomincia…

Così

“Paolo, ciao. Dove sei finito? Esaurite le idee per sostenere che il fumetto è resiliente?”
“Ciao Matteo. Com’è che ti fai vivo? E’ già ottobre? Hai bisogno di un compagnuccio di spritz per Lucca? Uno un po’ resiliente, però. Capace di riprendersi rapidamente dalle avversità…”
“Di Lucca parliamo un’altra volta. Ora dimmi di storie da raccontare qua. Ti sono passati i crampi alla mano per il libro linusiano?”
“Io preferisco chiamarlo baby blues. L’ho tenuto in pancia per così tanto tempo che, quando si è palesato al mondo, ho sentito uno scompenso. Gli ormoni impazziti.”
“Mi vuoi uccidere di metafore?”
“E poi l’insonnia. Ti alzi, guardi fuori dalla finestra… Devi solo decidere da quale momento chiamerai la notte mattino…”
“Io invece mi sono sempre coricato di buonora. E qualche volta, appena spenta la luce, gli occhi mi si chiudevano così in fretta che non avevo il tempo di dire a me stesso: ‘Mi addormento’.”

Continua di là.

Ah… Ho deciso di mostrarti la faccia.

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13 Risposte to “Ritorna “Resiliente””

  1. mabertoli Says:

    Sei ringiovanito

  2. mabertoli Says:

    Ma questo blog…?

  3. cerebroleso Says:

    Approfitto del silenzio per raccontare una barzelletta bellissima!

    Pedro e Pablo andarono al mercato e ognuno comprò un cavallo. Entrando nella stalla Pedro chiese: Ma come faremo poi a capire quale cavallo è il mio e quale il tuo?
    – No hay problema – rispose Pablo – tagliamo la criniera al mio cavallo, così il tuo cavallo sarà quello con la criniera e il mio quello senza.
    – Sei un piccolo genio Pablo! – urlò Pedro lanciando il suo sombrero verso il soffitto della stalla.
    Tagliarono la criniera del cavallo di Pablo e poi andarono a dormire la siesta. Nella stalla era nascosto un simpaticone che, ascoltata la conversazione fra i due amici, decise di fare un bel scherzetto tagliando la criniera anche al cavallo di Pedro.
    Quando Pedro e Pablo si svegliarono e tornarono nella stalla nessuno dei due cavalli aveva più la criniera.
    – Adesso come facciamo a riconoscere qual’è il tuo e qual’è il mio Pablo? – chiese Pedro disperato.
    – No hay problema – rispose Pablo – tagliamo la coda al mio cavallo, così quello con la coda è il tuo e quello senza il mio.
    – Sei un piccolo genio Pablo! – urlò Pedro lanciando il suo sombrero verso il soffitto della stalla.
    Tagliarono la coda al cavallo di Pablo e andarono a dormire la siesta. Neanche a dirlo il simpaticono usci dal suo nascondiglio e tagliò la coda anche all’altro cavallo.
    Quando Pedro e Pablo tornarono nella stalla non sapevano come riconoscere i due cavalli. Così mozzarono le orecchie al cavallo di Pedro. Cosa che poi il simpaticono fece con le orecchie del cavallo di Pablo. Quando Pedro e Pablo si svegliarono erano un’altra volta daccapo, e si videro obbligati a cavare un occhio al cavallo di Pablo, così quello orbo sarebbe stato quello di Pablo e quello coi due occhi di Pedro. Ma il simpaticone cavò un occhio anche al cavallo di Pedro. Quando finirono la loro siesta Pedro e Pablo accecarono il cavallo di Pablo e lo stesso poco dopo fece il simpaticone col cavallo di Pedro. Poi Pedro e Pablo tagliarono una gamba a uno dei due cavalli e poi dovettero tagliare anche una seconda gamba perché il simpaticone aveva fatto lo stesso all’altro cavallo.
    E così fino a che i due cavalli rimassero pelati, sordi, cechi e senza gambe.
    Tornati dall’ultima siesta Pedro chiese:
    – E adesso come facciamo per sapere qual’è il tuo e quel’è il mio Pablo?
    – Vaffanculo, Pedro, facciamo che il bianco è il tuo e il nero il mio.

  4. Pedro Almodovar Says:

    jejejejejeje jijijijijijij
    Muy divertido!!!!

  5. Pablo Picasso Says:

    LOL:-)))))))))))))))))

  6. sparidinchiostro Says:

    E’ sicuramente la barzelletta più bella che io abbia mai sentito!

    (VERY FUNNY!!!!!)

  7. Marco Bertoli Says:

    Ma è morto il blog? Quasi due mesi abbandonato…

  8. cerebroleso Says:

    Sì, morto e sepolto, adesso (finalmente!) è un mio blog di barzellette di Pedro e Pablo.

    Pedro e Pablo camminano ubriachi in mezzo al marciapiedi.
    – Attento Pablo, stiamo per pestare una merdaaaaa.
    – Doooove?
    – Eccola lììììì.
    – Ma non è una meeeeeerda Pedro, è cioccolaaaaato.
    – Non dire scioccheeeeezze Pablo, è una merdaaaaa.
    – Ma no, guarda – dice Pablo prendendo con un dito un piccolo pezzo e mangiandolo – Mhhhhh, buoooono, è cioccolatoooo!
    Pedro prende a sua volta un altro pezzettino e lo mangia – Aghhh! E’ meeeeeeerda, Pablo!
    Pablo prende un altro pezzettino – Mhh, ma no, Pedro,è dell’ottimo cioccolaaaaaato.
    Pedro riprova – Aghhh, è meeeeeerda!
    Pablo riprova – E’ cioccolaaaaaaato!
    E così vanno avanti: merda! cioccolato! merda! cioccolato!
    Finché Pablo prede l’ultimo piccolo residuo rimasto appiccicato sul pavimento e lo mette in bocca – Ahhhhh, hai ragioooooone, Pedro, è meeeeeeerda!
    – Meno male, Pablooooo, che non lo abbiamo pestatoooooo!

  9. Marco Bertoli Says:

    Ahahahahaha!!!
    Finalmente un blog di barzellete di Pedro e Pablo! Sono le mie preferite!

  10. cerebroleso Says:

    Pablo entra di corsa in casa di Pedro portandosi una grossissima merda fra le mani.
    – Guarda, Pedro! Guarda cosa stavo per pestare!

  11. Barbara Says:

    non fai più il blog?

  12. sparidinchiostro Says:

    Ma faccio un sacco di altre cose interessanti… Poi magari ricomincio, eh.

  13. cerebroleso Says:

    Pedro entra nel Pablo’s Bar.
    – Pablo, un panino de cipolla y mierda, por favor!
    Pablo prende un pane lo copre di cipolla, va in bagno e prende uno stronzo che qualcuno ha lasciato galleggiando nel cesso. Lo infila nel panino e lo da a Pedro che lo magna ed esce.
    Il giorno dopo Pedro torna al Pablo’s Bar.
    – Pablo, un panino de cipolla y mierda, por favor!
    Pablo prende un pane e lo copre di cipolla, va in bagno e come nessuna ha lasciato niente caga uno stronzo di suo, lo infila nel panino e lo da a Pedro che lo magna ed esce.
    Il giorno dopo Pedro torna al Pablo’s Bar.
    – Pablo, un panino de mierda, por favor!
    – Que passa Pedro? Oggi niente cipolla?
    – No, Pablo, muchas gracias. Mia moglie dice che mi puzza l’alito!

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